Milan
Manuscrit, non publié à l’époque. Seul le prononcé fait foi. Les notes de travail ont été retirées.
Discours prononcé en italien et en allemand. Texte original, non traduit.
Onorevole Ambasciatrice
Onorevole Signora Console Generale
Onorevole Presidente della Scuola Svizzera
Gentili ex alunne ed ex alunni,
Signore e Signori,
Le scuole svizzere sono luoghi d’incontro interculturale.
Luoghi dove si scopre un’altra cultura –
E anche la propria.
Perché soltanto confrontando sé stessi con gli altri si comincia a conoscersi davvero.
E nel caso dei nostri due Paesi il confronto è particolarmente interessante. Lo documenta anche una celebre citazione cinematografica. Nel «Terzo uomo» Orson Welles dice:
«In Italia sotto i Borgia per trent’anni non hanno avuto altro che guerre, terrore e massacri.
Ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento.
In Svizzera, invece, amore fraterno e cinque cento anni di pace e democrazia. Il risultato? L’orologio a cucù!»
Riassumo:
Gli italiani sono dei geni – gli svizzeri dei noiosi.
Ci completiamo a meraviglia!
Per me naturalmente anche la mentalità svizzera è una buona cosa.
Grazie alle virtù svizzere – puntualità, precisione, etica del lavoro, senso dell’ordine – si possono fare cose fantastiche:
Per esempio progettare gallerie. E poi perforare le montagne con l’aiuto di lavoratori italiani e di altri Paesi.
Oppure organizzare i trasporti pubblici talmente bene che un ritardo di due minuti è considerato un’emergenza nazionale.
O gestire gli spazi pubblici tanto coscienziosamente che la Bahnhofstrasse di Zurigo – come dice James Joyce – «è così pulita che ci si potrebbe mangiare la minestra come da una scodella».
Fine della citazione.
« Ci risiamo » – penserete voi: riecco la solita divisione del lavoro!
Il fantasioso minestrone viene dall’Italia –
la grigia scodella dalla Svizzera.
Ma dietro la facciata la realtà è profondamente diversa:
Un esempio?
In Italia si lavora DI PIÙ che in Svizzera.
Contando tutte le persone attive: 36,7 ore.
In Svizzera, soltanto 35,8.
Come vedete, gli svizzeri hanno inventato anche le «fake news».
Da secoli facciamo credere al mondo
di essere un popolo di stakanovisti.
Mica male per dei noiosi.
Im Ernst, meine Damen und Herren
Was die Schweizer Schulen vermitteln, ist echte Swissness. Um es in der fünften Landessprache zu sagen.
In dieser globalisierten Welt sind die interkulturelle Erziehung und Bildung wichtige Werkzeuge für unsere Kinder, damit sie in der Welt von morgen bestehen können.
Wir brauchen eine Bildung, die uns anleitet
gemeinsam über etwas nachzudenken und zu debattieren.
uns als Gesellschaft zu sehen. Als Ganzes. Mit Aufgaben, die wir gemeinsam zu lösen haben.
Als Staat und Teil einer Weltordnung.
Wir brauchen eine Bildung, damit wir die Fähigkeit entwickeln
uns in andere Menschen hineinzuversetzen
und damit auch besser die Auswirkung von Politik auf andere Menschen bedenken können.
Es ist wichtig, dass wir selber denken lernen.
Das ist eine wertvolle Kompetenz in einer Zeit, in der das Selbstverständliche nicht mehr so selbstverständlich ist.
Gerade in diesen volatilen Zeiten merken wir in der Schweiz, wie viel wir unserem politischen System zu verdanken haben.
Es ist unsere politische Kultur, die das Fundament der wirtschaftlich und akademisch erfolgreichen Schweiz bildet.
Signore e Signori,
ne sono più che convinto: la Scuola Svizzera di Milano è una riuscita simbiosi delle nostre due culture.
Un luogo dove tutti sarebbero andati volentieri a scuola …
E a questa scuola ho portato un regalo.
Un regalo che si addice bene alla scuola e alla città.
Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha recentemente annunciato di voler piantare cento mila alberi.
La città diventerà più verde e l’aria più pura.
Il mio regalo è un ginkgo.
Un albero molto particolare.
Può vivere fino a mille anni.
Ed è resistente ai gas di scarico delle auto.
Nel cortile davanti al mio ufficio a Berna ne abbiamo dodici.
Possa quest’albero donare refrigerio a molte generazioni di alunni della Scuola Svizzera.
Buon centenario alla scuola e buona serata a tutti voi.