Milan

Manuscrit, non publié à l’époque. Seul le prononcé fait foi. Les notes de travail ont été retirées.

Discours prononcé en italien. Texte original, non traduit.

Onorevole Presidente del Consiglio Regionale,
Onorevole Presidente della Regione,
Onorevole Sindaco,
Onorevole Ambasciatrice,
Onorevole Signora Console Generale,
Onorevole Presidente della Scuola Svizzera,
Gentili Signore e Signori,

È un grande piacere e un grande onore per me essere qui a Milano per festeggiare il centenario della Scuola Svizzera.

Oggi è un grande giorno per la scuola, ma anche per gli Svizzeri di Milano e per la lunga storia di vicinanza e di amicizia tra Svizzera e Italia.

L’Italia è la madrepatria delle scuole svizzere all’estero.
La prima era stata fondata a Napoli nel 1839.
Nel frattempo è stata chiusa. Mi fa però piacere che oggi in Italia ci siano ben cinque scuole svizzere.

Le scuole svizzere sono sorte in territori in cui si sono insediate comunità svizzere. Negli ultimi cent’anni sono state fondate scuole svizzere in Spagna, America latina e Asia.

Con l’Italia c’è un rapporto particolare. Nella cultura svizzera non c’è soltanto un pizzico di italianità. L’italiano è anche una delle nostre quattro lingue nazionali.

Dall’inaugurazione delle gallerie ferroviarie del Lötschberg e del San Gottardo, Berna e Milano distano soltanto poche ore di treno.
Niente in confronto al faticoso viaggio che dovettero affrontare cent’anni fa gli emigrati svizzeri che fondarono la scuola di lingua tedesca.

Gli emigrati ticinesi si fusero in fretta con la popolazione locale.
Quelli di lingua tedesca, che spesso erano anche protestanti, all’inizio rimasero invece perlopiù fra di loro. Crebbe così in loro il desiderio di una scuola propria, in lingua tedesca e aconfessionale.

Oggi le scuole svizzere sono scuole d’incontro, frequentate soprattutto da bambini e giovani del Paese ospitante. Come a Milano.

Qui gli scolari del posto scoprono la Svizzera e i bambini e i giovani svizzeri il Paese che li ospita. Questa doppia prospettiva favorisce la comprensione reciproca e l’amicizia.

Nelle nostre relazioni con l’estero, le scuole svizzere giocano un ruolo importante. Sono una vetrina della Svizzera moderna.
Dimostrano che il plurilinguismo è un punto di forza.
E trasmettono valori che ci stanno a cuore: una formazione a tutto tondo, per esempio. Testa, cuore e mano, come disse Pestalozzi.

Le scuole permettono inoltre ai figli degli Svizzeri all’estero di mantenere un legame con la Patria dei loro avi.

Oggi una formazione interculturale è più che mai importante per riuscire nel mondo di domani.
La maturità svizzera è un diploma prezioso. Un biglietto d’entrata a spazi formativi affascinanti – in Svizzera, in Italia, ovunque.

Signore e Signori, la vostra presenza così numerosa a questa celebrazione dimostra che questa scuola è ormai parte integrante di questa Città e che l’offerta formativa svizzera è la benvenuta.

Grazie alla filiale di Cadorago, dal 2011 anche le famiglie della zona di Como possono fruirne.

La Confederazione sostiene finanziariamente entrambi gli istituti e il nostro Consolato Generale a Milano intrattiene da anni strette relazioni con la Scuola Svizzera.

Ringrazio sentitamente tutti coloro che su entrambi i versanti del San Gottardo si sono impegnati e si impegnano a sostegno della Scuola Svizzera.
La regione Lombardia e la Città di Milano
I Cantoni patrocinanti Grigioni e Ticino
Il presidente Luca Corabi de Marchi
Il direttore Francesco Maiello
Il corpo insegnante
I genitori
il Consolato Generale di Svizzera
I volontari dell’ente responsabile
E tutti coloro che fanno sì che la scuola sia una Patria per i bambini e i giovani.

Buon centenario e auguri vivissimi di altri cent’anni altrettanto prosperi e felici!

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